LE TRAPPOLE DELLA MENTE

 

Il tempo bloccato o rallentato dal coronavirus ci offre l’opportunità di vivere con più consapevolezza il presente (come la Mindfulness ci insegna a fare), il presente è l’unica vita che viviamo. Il passato ed il futuro sono solo nei nostri pensieri.

Vivere il presente, esserci in quello che stiamo facendo con tutti i nostri sensi non è facile perché i pensieri nella testa intervengono e ci spostano altrove…sul passato o sul futuro, su ciò che avrei dovuto fare e su ciò che devo fare per…

Questi pensieri che lavorano contro di noi generano ansia e sintomi depressivi.

Ecco che imparare a riconoscere i pensieri che irrompono “falsificando” la realtà che stiamo vivendo, in gergo “distorsioni cognitive”, ci aiuta a ridurre l’ansia e a sentirci più gratificati e motivati, più fiduciosi nell’affrontare le difficoltà.

 

Sto parlando di vere e proprie TRAPPOLE MENTALI *, che condizionano le nostre decisioni, il nostro giudizio e quindi il nostro benessere psicologico.

Vediamo se qualcuna vi appartiene e la riconoscete:

 

  1. LA TRAPPOLA DEL PENSIERO CATASTROFICO

 E’ la tendenza ad aspettarsi gli scenari peggiori mettendo sempre in allerta il nostro organismo e quindi generando un livello di stress e ansia cronicamente alti

“…ho troppo spesso mal di testa, sicuramente ho qualcosa di brutto, non voglio neppure scoprirlo perché non ce la farei ad affrontarlo”

⇒ il mal di testa non migliora aumentando l’ansia, non chiarisce neppure la causa del dolore, diventa un loop catastrofico.

 

  1. LA TRAPPOLA DELLA CONFERMA

 E’ la tendenza a cercare informazioni che confermino le nostre decisioni o le nostre preoccupazioni, trascurando tutte quelle che disconfermerebbero il nostro pensiero. Genera blocchi rendendoci poco obiettivi perché escludiamo una parte delle informazioni

“la mia amica non mi vuole bene perchè non ha risposto al mio messaggio”

⇒ prova a guardare le altre informazioni che vi riguardano, potresti arrivare ad una conclusione diversa

 

  1. LA TRAPPOLA DELLO STEREOTIPO

E’ la tendenza del cervello a prendere scorciatoie attraverso dei meccanismi quali la generalizzazione, il giudizio, le convinzioni, gli stereotipi

“gli amici che non mi cercano per sapere come sto non sono veri amici”

⇒ tra di loro c’è forse qualcuno che in precedenza ti ha dimostrato il suo bene in modo diverso da quello che ti aspettavi?

 

  1. LA TRAPPOLA DELL’INDOVINO

E’ la tendenza a leggere la mente altrui, l’autoconvinzione di sapere ciò che pensano o sentono gli altri senza averne le prove

“non mi ha salutata, cosa le ho fatto?”

⇒ forse non ti ha visto, o pensava ad altro? Ricordiamoci che non siamo sempre nella mente dell’altro, nel bene ma neanche nel male!

 

  1. LA TRAPPOLA DEL BIASIMO

E’ la tendenza a considerare gli altri la causa del nostro star male. Se pensiamo che solo cambiando la situazione esterna o le persone possiamo star meglio, il cambiamento sarà molto difficile. Ogni cambiamento possibile infatti parte da noi stessi

“mio marito non si accorge che sto soffrendo, sarò sempre invisibile per lui”

⇒ sei sicura che usiate lo stesso linguaggio? Spesso si usano linguaggi diversi perché abbiamo alle spalle storie diverse…se per qualcuno il silenzio è una richiesta di aiuto, per altri non lo è

 

  1. LA TRAPPOLA DELLA VISIONE TUNNEL 

E’ la tendenza a guardare solo la mente perdendoci il viaggio. Attenzione solo per il risultato, perdendoci le esperienze, le opportunità, la fase di apprendimento. Il pensiero è sempre sul futuro performante

“comincerò ad avere cura e stima di me quando sarò in forma”

⇒ ogni giorno che non ti prenderai cura di te sarà un giorno in cui ti svilisci, la meta per definizione diventa sempre più irraggiungibile

 

  1. LA TRAPPOLA DEL PENSIERO CONFORMISTA

 E’ la tendenza ad adeguarsi al modo di pensare degli altri anche se questi pensieri o comportamenti sono dannosi per noi stessi

“devo essere aggressiva come la mia collega, solo così sarò valorizzata”

⇒ atteggiarsi a persona “aggressiva” quando si fa parte della schiera delle persone ipersensibili significa farsi violenza, le risposte dirette non arriveranno e la sensazione di inadeguatezza aumenterà…meglio valorizzare il punto forte: l’intuito e la creatività che l’ipersensibilità regala!

 

  1. LA TRAPPOLA DEI COSTI AFFONDATI 

E’ la paura di aver investito tempo ed energia per niente in una determinata attività che ci fa persistere quando sarebbe meglio abbandonarla perché non produce più benessere ma aggiunge altri rischi di perdite. A volte è meglio utilizzare l’esperienza passata piuttosto che non ammettere un errore e perseverare creando maggiori danni

“non ho sbagliato, devo solo impegnarmi di più”

⇒ fermiamoci e prefiguriamoci dove porta il maggiore impegno…

 

Vi capita di farvi condizionare da alcune di queste Trappole mentali o Trappole della Felicità come le definisce Russ Harris?

Provate a riconoscerle….

 

Emanuela Iappini

 

* definite da MindfulnessEducators